COME NASCE UN'OPERA D'ARTE: LA SCARPA ARTIOLI

Le tre fasi di elaborazione di una scarpa eccellente.
Non sappiamo se queste tre fasi, nella cronologia di esecuzione, rispettino sempre l’ordine nel quale sono scritte.

Sappiamo che sono le componenti fondamentali con cui la scarpa viene pensata, accennata nei disegni, delineata, girata a tutto tondo come una scultura, ed infine, quando i ritocchi delle mani sapienti di Vito Artioli e lo sguardo esperto dell’esteta Andrea, hanno partorito il disegno finale, si passa alla scelta dei materiali che lo comporranno.

Si pensa all’uomo che la indosserà, alla sua corporatura, alle temperature esterne dove sarà indossata, dal tipo di comfort che dovrà restituire al piede, alla traspirabilità e alla solidità di un appoggio plantare che sarà contornato dalla flessibilità delle pelli pregiate scelte ad una a una come solo le produzioni artigianali possono garantire.

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Senza la poetica, la scarpa, che è il soggetto protagonista, sarebbe sempre e solo una semplice scarpa come tante altre. Invece no.

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LA SCARPA ARTIOLI È UNICA

Sono più di duecento operazioni di alta maestria manifatturiera che rappresentano 100 anni di storia Artioli nel mondo delle scarpe e due secoli di tradizione dei Mastri Calzolai Italiani.

La scarpa Artioli non è solo una scarpa di alta gamma.

La scarpa Artioli non è solo una scarpa di Lusso.

La scarpa Artioli non è solo una scarpa di Classe.

La scarpa Artioli è Poesia.

Poetica, soggetto e tecnica sono anche i tre punti di vista per guardare un’opera d’arte.

Le principali fasi della Produzione della Scarpa Artioli


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CON IL PANTOGRAFO DEI PEZZI DELLA TOMAIA

Prima di trovare la sua giusta sistemazione ai piedi del cliente, la scarpa Artioli trascorre un lungo periodo nelle mani degli artigiani calzolai che la realizzano. Durante questo periodo di studio e progettazione i maestri trasmettono alla scarpa gli stessi valori che hanno scolpito nelle curve e nei calli delle loro mani e che sono la cultura, la conoscenza dell’arte calzaturiera, la professionalità e la costante ricerca della perfezione.

L’essenza della scarpa, come per tutti gli abiti è la forma, ed è proprio da questo che gli Artioli cominciano a creare la “scultura” da realizzare. Questi maestri calzolai, scolpiscono la forma pensando al comfort, alla moda, all’eleganza e il tutto per foggiare la forma più giusta e di grande stile. Così come lo scultore pazientemente crea la statua, gli Artioli attraverso il legno e lo stucco danno “vita” al cuoio. Dopo aver preparato la forma, vengono tracciate le linee (esperienza dovuta anche agli studi sia del padre Vito che del figlio Andrea alla scuola di Milano per modellisti e stilisti) frutto di tanta cultura e grandissima preparazione. Quindi è evidente che oltre al “bel disegno della linea” c’è uno studio scrupoloso dei modelli che tiene conto di tante componenti.

La concia e la selezione dei pellami è un’altra operazione molto importante. La famiglia Artioli seleziona tutti i giorni personalmente la migliore qualità dei pellami, scegliendo solo una piccola percentuale di quelli proposti dai fornitori. All’interno di una qualità eccelsa come la prima scelta, gli Artioli, fanno un’ulteriore cernita scegliendo solamente le parti migliori, così che, alla fine di questa lunga e maniacale valutazione, la pelle che sarà usata per costruire la calzatura sarà della migliore qualità in assoluto.

La concia delle pelli e dei cuoi è realizzata con i metodi naturali che la tradizione ci ha tramandato, aggiornata a quelle recenti tecnologie ad essa compatibili.

Le parti del modello magistralmente tagliate e unite formano la tomaia, ed insieme ai supporti e i rinforzi sono montate sulla forma in modo da vestirla perfettamente.

MONTAGGIO, ESSICATURA E STIRATURA DELLA TOMAIA SULLA FORMA

La calzatura poi è lavorata sulla forma manualmente con l’ausilio di antichi utensili. La tomaia resta in forma per molti giorni a stagionare naturalmente (per tre settimane circa) e una volta ultimata questa lunga operazione, si ottiene una scarpa sagomata naturalmente, è questa una condizione che le permette di conservare la forma per la vita. Basti pensare che questa procedura consentiva al “nonno” Artioli, all’età di cent’anni, di portare le scarpe realizzate mezzo secolo prima e che erano ancora perfettamente in forma.

Anche la cucitura della suola è un’operazione molto preziosa: nella maggior parte viene utilizzata la lavorazione della suola cucita sul guardolo o della suola cucita direttamente sul sottopiede.

FRESATURA, MARCATURA E DECORAZIONE DELLA SUOLA

Si procede poi con le varie fasi dell’affinamento del fondo della scarpa (suola, tacco etc.) con i metodi di lavorazione tradizionali che sono ormai nella quasi totalità della produzione calzaturiera attuale completamente in disuso, (sostituiti dall’assemblaggio delle varie parti delle scarpe prefabbricate) ma che permettono di realizzare una scarpa che calza il piede in maniera perfetta, una scarpa che all’estrema leggerezza, flessibilità e calzabilità unisce solidità strutturale, robustezza e resistenza all’uso.

ANTICATURA CON ANILINA E RIFINITURA

Dopo una lunga serie di trattamenti con creme e cere seguendo i metodi Artioli, arriva il momento per gli ultimi ritocchi. L’obiettivo di una scarpa bellissima e perfettamente in forma è finalmente raggiunto in una nuova creazione Artioli.

Le principali fasi della Produzione della Scarpa Artioli

CON IL PANTOGRAFO DEI PEZZI DELLA TOMAIA
Prima di trovare la sua giusta sistemazione ai piedi del cliente, la scarpa Artioli trascorre un lungo periodo nelle mani degli artigiani calzolai che la realizzano. Durante questo periodo di studio e progettazione i maestri trasmettono alla scarpa gli stessi valori che hanno scolpito nelle curve e nei calli delle loro mani e che sono la cultura, la conoscenza dell’arte calzaturiera, la professionalità e la costante ricerca della perfezione.

L’essenza della scarpa, come per tutti gli abiti è la forma, ed è proprio da questo che gli Artioli cominciano a creare la “scultura” da realizzare. Questi maestri calzolai, scolpiscono la forma pensando al comfort, alla moda, all’eleganza e il tutto per foggiare la forma più giusta e di grande stile. Così come lo scultore pazientemente crea la statua, gli Artioli attraverso il legno e lo stucco danno “vita” al cuoio. Dopo aver preparato la forma, vengono tracciate le linee (esperienza dovuta anche agli studi sia del padre Vito che del figlio Andrea alla scuola di Milano per modellisti e stilisti) frutto di tanta cultura e grandissima preparazione. Quindi è evidente che oltre al “bel disegno della linea” c’è uno studio scrupoloso dei modelli che tiene conto di tante componenti.

La concia e la selezione dei pellami è un’altra operazione molto importante. La famiglia Artioli seleziona tutti i giorni personalmente la migliore qualità dei pellami, scegliendo solo una piccola percentuale di quelli proposti dai fornitori. All’interno di una qualità eccelsa come la prima scelta, gli Artioli, fanno un’ulteriore cernita scegliendo solamente le parti migliori, così che, alla fine di questa lunga e maniacale valutazione, la pelle che sarà usata per costruire la calzatura sarà della migliore qualità in assoluto. La concia delle pelli e dei cuoi è realizzata con i metodi naturali che la tradizione ci ha tramandato, aggiornata a quelle recenti tecnologie ad essa compatibili.

Le parti del modello magistralmente tagliate e unite formano la tomaia, ed insieme ai supporti e i rinforzi sono montate sulla forma in modo da vestirla perfettamente.

MONTAGGIO, ESSICATURA E STIRATURA DELLA TOMAIA SULLA FORMA
La calzatura poi è lavorata sulla forma manualmente con l’ausilio di antichi utensili. La tomaia resta in forma per molti giorni a stagionare naturalmente (per tre settimane circa) e una volta ultimata questa lunga operazione, si ottiene una scarpa sagomata naturalmente, è questa una condizione che le permette di conservare la forma per la vita. Basti pensare che questa procedura consentiva al “nonno” Artioli, all’età di cent’anni, di portare le scarpe realizzate mezzo secolo prima e che erano ancora perfettamente in forma.

Anche la cucitura della suola è un’operazione molto preziosa: nella maggior parte viene utilizzata la lavorazione della suola cucita sul guardolo o della suola cucita direttamente sul sottopiede.

FRESATURA, MARCATURA E DECORAZIONE DELLA SUOLA
Si procede poi con le varie fasi dell’affinamento del fondo della scarpa (suola, tacco etc.) con i metodi di lavorazione tradizionali che sono ormai nella quasi totalità della produzione calzaturiera attuale completamente in disuso, (sostituiti dall’assemblaggio delle varie parti delle scarpe prefabbricate) ma che permettono di realizzare una scarpa che calza il piede in maniera perfetta, una scarpa che all’estrema leggerezza, flessibilità e calzabilità unisce solidità strutturale, robustezza e resistenza all’uso.

ANTICATURA CON ANILINA E RIFINITURA
Dopo una lunga serie di trattamenti con creme e cere seguendo i metodi Artioli, arriva il momento per gli ultimi ritocchi. L’obiettivo di una scarpa bellissima e perfettamente in forma è finalmente raggiunto in una nuova creazione Artioli.